Angelo Marucelli detto Canapino, novello Desiderio da Settignano
Autore: Antonino Fioresi
Editore: Firenze, Ciardi
Anno: 1886
Pagine: 96 pp.
Rara e interessante monografia ottocentesca dedicata alla figura dello scultore fiorentino Angelo Marucelli, detto Canapino, artista attivo nella seconda metà del XIX secolo e considerato dai contemporanei un “novello Desiderio da Settignano” per la grazia e la purezza del suo stile.
L’autore, Antonino Fioresi, fornisce un profilo biografico e critico di grande finezza, ricco di aneddoti e riferimenti al contesto artistico fiorentino dell’epoca, delineando un quadro vivace della scultura toscana post-rinascimentale e delle sue rinascite estetiche nell’Ottocento. Il volumetto è una biografia artistica e morale dedicata allo scultore fiorentino Angelo Marucelli, soprannominato Canapino, che Fioresi definisce “novello Desiderio da Settignano” per la finezza del suo stile e la purezza del sentimento artistico. L’autore ne ripercorre la vita umile e operosa, dalla formazione giovanile tra le botteghe di Firenze fino al pieno riconoscimento come scultore di grande sensibilità.
Fioresi sottolinea la connessione profonda tra arte e virtù morale, descrivendo Canapino come artista devoto, laborioso e animato da un ideale estetico di grazia e semplicità, in linea con il classicismo rinascimentale.
Il testo alterna parti narrative e aneddotiche — che raccontano episodi della sua vita e dei suoi rapporti con altri artisti — a riflessioni critiche sull’arte della scultura e sulla continuità della tradizione fiorentina da Desiderio e Rossellino fino all’Ottocento.
L’opera è particolarmente significativa per la storia del gusto e per lo studio della scuola fiorentina di scultura tra Romanticismo e Realismo, oltre che per il suo tono celebrativo, tipico delle biografie d’artista del tempo.