Novelle inedite di Giambattista Casti. Vol. I–IV
Nuova edizione
Editore: Italia [ma probabilmente Parigi o Milano]
Anno: s.n., [180–?]
Pagine: 1° [2], 184, [2] p. ; 2° vol. [2], 166, [2] p.; 3° 166, [2] p.; 4° [2], 161, [1] p.
Rara edizione ottocentesca, anonima e di luogo fittizio (“Italia”), delle Novelle inedite di Giovanni Battista Casti (1724–1803), celebre poeta satirico e diplomatico pontificio, autore de Gli animali parlanti e tra le voci più argute e irriverenti della letteratura italiana di fine Settecento.
Le Novelle, scritte in versi sciolti e rimate con arguzia e finezza di spirito, offrono una pungente rappresentazione dei costumi e dei vizi della società del tempo, alternando ironia, moralità e brillante invenzione narrativa.
Casti, erede di Boccaccio e Parini ma già precursore della sensibilità moderna, mette in scena personaggi vividi, dialoghi serrati e situazioni di gusto teatrale, con un linguaggio elegante e satirico al tempo stesso.
Quest’edizione, non datata ma collocabile tra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento, rappresenta una delle prime stampe postume delle novelle castiane, spesso circolate clandestinamente per i contenuti audaci e il tono libertino.
La dicitura “Italia” sul frontespizio è chiaramente di copertura, secondo l’uso tipografico dell’epoca per eludere la censura: probabile origine parigina o milanese.
Opera di grande interesse letterario e storico, testimonianza della fortuna editoriale postuma di Casti e della diffusione europea della sua poesia satirica.
Le Novelle inedite rappresentano un capitolo essenziale della narrativa poetica sette-ottocentesca, in cui si intrecciano critica sociale, ironia e raffinata musicalità linguistica.
Presente il timbro Ex Libris sui frontespizi del 1° e 3° volume.