Mercurius compitalitius sive index medico-practicus per decisiones, cautiones, animadversiones, castigationes & observationes in singulis affectibus. Accessit Appendix de medici munere.
Editore: Genevae, sumptibus Leonardi Chouet & socii
Anno: 1683
Pagine: [24], 987, [17] pp.
Edizione originale del “Mercurius compitalitius”, una delle opere maggiori del medico ginevrino Théophile Bonet (1620–1689), figura centrale della medicina del XVII secolo e precursore della patologia anatomica moderna.
L’opera, imponente per mole e rigore, costituisce un indice medico-pratico in forma di lessico sistematico, organizzato per decisiones, cautiones e observationes sui principali affetti patologici. Bonet vi raccoglie un’enorme quantità di casi clinici, riflessioni e correzioni ai trattati precedenti, configurandosi come un repertorio indispensabile per i medici dell’epoca.
Il Mercurius compitalitius si distingue anche per il tono metodico e sperimentale, segnando il passaggio dalla medicina scolastica alla medicina osservazionale basata sull’esperienza diretta e sull’autopsia, metodo che Bonet approfondirà nel successivo Sepulchretum anatomicum (1679).
Frontespizio stampato in rosso e nero, ornato da una vignetta calcografica raffigurante Mercurio, incisa da I. L. Durant.
Bella carta forte, margini ampi, iniziali e testatine xilografiche.
Opera di fondamentale importanza per la storia della medicina, riflette la fase di transizione tra empirismo e razionalismo medico. Bonet, formatosi tra Ginevra e Bologna, raccoglie in quest’opera decenni di esperienze e osservazioni, molte derivate da autopsie personali.
La prima edizione ginevrina del 1683 è rara e di grande pregio bibliografico, ricercata nelle collezioni di storia medica e di scienza del XVII secolo per la ricchezza delle sue fonti e l’impianto enciclopedico.